MadAction United friends for Madagascar
on 10/02/2010 - 18:07
Madagascar: nel cuore della foresta nasce un progetto per lo studio e tutela della straordinaria vita naturale dell’isola, in stretta collaborazione con gli abitanti dei villaggi locali.
MadAction , questo è il nome dell’iniziativa, sta realizzando una stazione di ricerca per proteggere la foresta pluviale di Maromizaha, coinvolgendo le persone in attività di educazione, tutela della biodiversità, restauro forestale ed ecoturismo.
L’iniziativa, portata avanti dall’associazione U onlus insieme con l’Università di Torino e il Centro tutela specie minacciate ‐ Parco Natura Viva di Bussolengo (Verona), vuole fondere così ricerca scientifica, educazione ambientale, sostegno umanitario e conservazione, con l’obiettivo di mettere in pratica nuovi modelli di conservazione e sviluppo sostenibile per il Madagascar.
Le attività comprendono il coinvolgimento degli studenti malgasci nello studio e ricerca sul campo e iniziative di educazione, ecoturismo e scambio per le comunità locali.
Uno degli obiettivi è infatti poter offrire un nuovo ventaglio di opportunità lavorative. Se impegnati in attività di ricerca, gestione sul campo ed ecoturismo, gli abitanti dei villaggi possono così mantenere e migliorare il proprio stile di vita, senza la necessità di tagliare alberi per il riscaldamento e la cucina domestica, o prelevare cibo e animali direttamente dalla foresta.
MadAction prevede inoltre programmi di educazione e sviluppo per i bambini delle scuole locali: acquisto e la distribuzione di materiale didattico, libri, quaderni, matite e penne e attività di gemellaggio tra classi italiane e malgasce. Verranno inoltre costruiti artigianalmente forni solari nelle cucine dei villaggi, così da ridurre l’utilizzo di carbone e legna da ardere per uso domestico. A integrare l’iniziativa, è organizzata a livello locale un’accoglienza turistica compatibile con l’ambiente naturale, così da diffondere a livello internazionale le conoscenze sul mondo della foresta pluviale e le culture tradizionali. La fauna e la flora malgascia, assieme alle sue affascinanti e numerose etnie, rappresentano un raro e prezioso patrimonio per l’umanità.
Quest’isola, grande due volte l’Italia è rimasta infatti separata del resto del mondo per oltre 80 milioni di anni. Si è trasformata così una vera e propria zattera biologica: il 90% delle specie è endemica e non si trova in nessun’altra parte al mondo. I disordini civili del 2008 hanno inasprito la situazione, per le persone e per la natura. Il prezzo del riso è triplicato, le foreste scompaiono e i ristoranti servono carne di lemure. Tutti viviamo consumando cibo, energia, aria, acqua. E il nostro è un mondo solo. U onlus desidera aumentare il coinvolgimento e la consapevolezza sull’interdipendenza delle nostre azioni quotidiane. É il momento di accorgerci che siamo parte di tutte le cose. U onlus è associazione di solidarietà internazionale e cooperazione allo sviluppo nel campo della tutela della biodiversità, dell’ambiente e del sociale. www.madaction.eu
ENTRA IN AZIONE ANCHE TU
Per diventare socio di U onlus bastano 30 euro l’anno. La cifra è devoluta in attività di ricerca e sostegno ai villaggi e scuole in Madagascar. Donazioni di qualsiasi importo sono naturalmente utili e gradite. Di seguito una lista non esaustiva delle necessità raccolte sul campo nel 2009.
LE SCUOLE
Vuoi donare un banco di scuola a Imerintsiatosika?
La scuola di Imerintsiatosika, vicino Tana, offre educazione e insegnamento a 1.700 studenti. Ogni giorno 200 di loro, che abitano troppo lontano o non hanno denaro a sufficienza, possono usufruire gratuitamente della mensa. Riso, verdure e fagioli è il loro menù. Sono state costruite di recente cinque nuove classi per ospitare ancora 300 alunni, ma mancano i banchi. Servono 140 banchi da due posti al costo di 25 euro l’uno per un totale di 3.500 euro.
Una nuova classe per Anevoka
Ai margini della foresta di Maromizaha sorge la piccola scuola di Anevoka: due edifici in legno e mattoni ospitano 266 bambini divisi in sole 4 sezioni. La vita è semplice e allegra, ma manca davvero tutto. Gli insegnanti vorrebbero costruire una nuova classe e vorrebbero inoltre dotare la scuola di corrente elettrica, così da poter svolgere le lezioni anche di pomeriggio e sera. Soprattutto avrebbero bisogno di un computer per insegnare ai loro alunni a scrivere e collegarsi al mondo. C’è infine bisogno di materiale didattico e due insegnanti per la nuova classe che verrà costruita.
- Costruzione nuova classe 3.000 euro
- Generatore di corrente e impianto elettrico 1.500 euro
- Pc, stampante e connessione internet 1.200 euro
- Quaderni, penne, matite e altra cancelleria 2.000 euro
- Acquisto di libri e allestimento di una piccola biblioteca di base 2.000 euro
- Stipendio di un insegnante per un anno 1.200 euro.
PROTEGGERE LA FORESTA
Per proteggere e mantenere vitale la straordinaria foresta di Maromizaha è necessario formare, coinvolgere e dare lavoro agli abitanti dei villaggi locali. Tra le attività alternative alla caccia e deforestazione è, inoltre, molto efficace avviare piccole attività sostenibili di ecoturismo e visite guidate.
Ecco una lista delle prime spese necessarie:
- Realizzazione cartellonistica informativa e percorsi didattici. 3.500 euro.
- Realizzazione pieghevoli informativi. 2.000 euro
- Salario per una guida locale esperta in attività di monitoraggio, conservazione, gestione e coordinamento del lavoro e formazione delle altre guide locali. 3.800 euro anno.
- Salario per tre guide locali che svolgono attività di monitoraggio e conservazione di specie in pericolo di estinzione, forniscono aggiornamenti sui censimenti e liste di specie presenti e la loro densità nella foresta. 1.080 euro a persona/anno.
- 24 divise e attrezzatura per guide e guardiani. 4.000 euro.
- Programma di educazione ambientale per la popolazione completo di lezioni, proiezioni
foto‐video, questionari e visite didattiche per la sensibilizzazione e il coinvolgimento in attività di agricoltura sostenibile e conservazione della biodiversità. 5.000 euro.
Il PROGETTO INDRI E LE ALTRE INIZIATIVE DI CONSERVAZIONE
Biologi e naturalisti di università italiane e malgasce hanno unito le forze per studiare la presenza e il comportamento della fauna locale e in particolare l’Indri, il grande lemure del Madagascar, protagonista del più affascinante canto della foresta. Le movenze quasi spettrali dell’indri e i potentissimi canti territoriali lo rendono una delle specie più note del Madagascar. Ma come spesso accade si conosce pochissimo della sua biologia e del suo comportamento. In collaborazione con enti italiani e malgasci, tra cui il GERP ‐ Groupe d’Etude ed de Recherche en Primates, il Centro Tutela Specie Minacciate Parco Natura Viva, l’Università di Torino da alcuni anni approfondisce le conoscenze relative a questa specie, osservando in dettaglio ed individualmente l’attività degli animali presenti presso l’Area Protetta di Maromizaha, il Parco Nazionale di Andasibe‐Mantadia e in altre aree del Madagascar.
L’attività dei ricercatori e degli studenti coinvolti è mirata a raccogliere informazioni relative al comportamento, alla composizione dei gruppi, agli spostamenti nella foresta e soprattutto alla registrazione delle vocalizzazioni di indri. I canti prodotti dagli individui di questa specie sono di eccezionale intensità e complessità e rappresentano un caso unico fra le proscimmie.
Il lavoro si conduce a partire da un piccolo campo base in cui ricercatori italiani e malgasci operano fianco a fianco per la raccolta e l’analisi dei dati. Il campo è gestito in collaborazione con abitanti dei villaggi limitrofi e la dove si svolge la ricerca, le missioni in foresta si conducono sempre con guide locali esperte. L’attività di ricerca diviene così non solo un momento di raccolta di dati scientifici, ma anche uno strumento di formazione e crescita delle guide coinvolte.
L’Indri vanta molte particolarità tra le proscimmie tipiche del Madagascar. Per cominciare è la più grande di tutte: arriva a misurare 70‐90 centimetri per 9 chili di peso. La coda è molto corta, solo 4‐5 cm. Ma la vera specialità di questo lemure dall’aspetto di un piccolo orso nero e bianco è il canto potente e modulato che raggiunge la distanza di 3 chilometri. La Zoological Society of London ha inserito l’Indri indri tra le 100 specie di mammiferi a maggior rischio di estinzione al mondo. L’emergenza climatica mondiale raggiunge purtroppo anche questa remota isola ell’Oceano Indiano. Variazioni ed eventi meteorologici estremi sono indagati tramite speciali rilevatori, in grado di misurare temperatura, umidità e altri valori fisici. Questi strumenti sono posizionati da terra fino a decine di metri altezza, sulla chioma degli alberi. Lo studio è il primo gradino, ma da solo non è sufficiente a conservare il territorio: più di 400 ettari di superficie degradata della foresta di Maromizaha devono essere restaurati.
Attualmente 5 vivai offrono lavoro alle popolazioni locali che hanno raccolto i semi in natura e sono riusciti a riprodurre ben 102 specie di piante. Il restauro della foresta offre il duplice vantaggio di tutelare la biodiversità e sequestrare la CO2 per mitigare i cambiamenti climatici.
Le ricerche sul campo, la formazione e lo scambio di competenze tra ricercatori universitari malgasci e italiani è realizzato attraverso il partenariato tra Università di Torino, Université del Antananarivo, Madagascar National Parks, Parc Botanique et Zoologique Tsimbazaza, Groupe d’Etude ed de Recherche en Primates, Durrell Foundation Antananarivo, Conservation and Research for Endangered Species (CRES), Zoological Society of San Diego e Parco Natura Viva di Bussolengo, Verona.
Aiutaci a proteggere la foresta pluviale malgascia sostenendo le popolazioni locali.
Per ulteriori informazioni:
Paola Richard – madaction.madagascar@gmail.com
Madagascar +261 330 324444 – Italia +39 335 6583631
www.madaction.eu









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