Pronta la missione per pulire il Monte Everest
Submitted by Pennaverde
on 31/01/2010 - 19:54
Il Nepal è uno dei Paesi più poveri al mondo nei quali il turismo gioca un ruolo significativo per quanto riguarda l'economia. Nonostante la ricca cultura Nepalese e le tradizioni religiose, le attrazioni turistiche principali sono le montagne dell'Himalaya e il Monte Everest. Durante la stagione delle scalate, tra marzo e maggio, la popolazione della regione di Khumbu, alle pendici dell'Everest, cresce dai 40.000 ai 700.000 abitanti, inclusi i lavoratori Nepalesi stagionali e i turisti (ved. Cristen Conger /McDougall).
Ad ogni modo, esistono diverse problematiche legate all'impatto ambientale di anni e anni di escursionismo sulle Montagne dell'Himalaya e soprattutto sulla cima del monte più alto del mondo, l'Everest. Gli ambientalisti spiegano che l'Everest è pieno di rifiuti a causa di un numero sempre maggiore di spedizioni, inclusi i rifiuti prodotti dall'uomo ed i cadaveri dei montanari, che non si decompongono a causa delle basse temperature. Sebbene gli arrampicatori spendano decine di migliaia di dollari cercando di raggiungere la sommità, pochi soltanto prestano attenzione alla spazzatura, tra cui bottiglie di ossigeno, lattine, batterie, vecchie bandiere votive, tende che si lasciano alle spalle. Dato che l'Everest ha donato fama a tanti scalatori, ci si aspetta che essei siano i primi a rispettare la montagna e a venerarne la sacralità.
Deepesh Shrestha (AFP/Yahoo News) riporta la notizia di un'operazione di pulizia esemplare, volta a mitigare l'impatto negativo delle escursioni. Un gruppo di 20 tra i più famosi climbers nepalesi progetta una spedizione per pulire l'Everest. Il gruppo è guidato da Namgyal Sherpa, 30, che ha raggiunto la cima 7 volte, che ha stabilito l'obiettivo: raccogliere più di 2 tonnellate di rifiuti abbandonati dai turisti della montagna. Nonostante ci siano stati altri tentativi di ripulire parte dell'Everest, questo progetto sarà il primo a penetrare nella cosiddetta "Death zone" (zona della morte) sopra gli 8000 metri, dove non vi è abbastanza ossigeno per sostenere la vita umana. Lo Sherpa ed il suo team inizierà la salita verso la fine di Aprile, quando la piccola parentesi tra la primavera ed i monsoni dell'estate offrono le condizioni migliori per scalare il picco di 8848 metri. Questa ambiziosa iniziativa ha ottenuto il supporto del Primo Ministro del Nepal ed ora il team sta cercando di raggiungere i 200.000 dollari circa per sostenere e finanziare la spedizione.
Gli Sherpa del Nepal sono un gruppo etnico che vive in Himalaya. Sono Buddisti emigrati dal Nepal occidentale negli scorsi 300-400 anni, che hanno riverito la montagna più alta del mondo considerandola la sacra "Madre del Mondo". Lo Sherpa Namgyal ha spiegato all'AFP: " L'Everest sta perdendo la sua bellezza. - C'è solo un Everest al mondo ed è nostro dovere proteggerlo. Abbiamo bisogno della montagna per le generazioni che verranno".
Testo: Pennaverde
Articolo originale: Emily Höckert
Photo: Vagabond.se
on 31/01/2010 - 19:54










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