Sardegna, i tempi cambiano le sagre restano

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Sagra di San Antioco

 

Non solo mare per una meta famosa per i suoi angoli di mare paradisiaco. La Sardegna d’estate offre anche la possibilità di assaporare le sue tradizioni attraverso una miriade di sagre. Ve ne proponiamo qualcuna!

Sagra dei Culurgiones : 7 agosto 2010, Baunei (OG)

L’ogliasta comprende ventitrè piccoli comuni (solo tre superano i 4000 abitanti) incastonati tra mare e roccia ricoperta dal verde del muschio

Vi inviatiamo a visitare questo territorio durante la sagra dei culurgiones. I culurgiones sono dei ravioli di sfoglia di pasta di semola di grano duro ripiena di patate e formaggio tipica del territorio dell'Ogliastra. E’ per questo che vi invitiamo a gustarli direttamente a Baunei durante un periodo ricco di feste e spettacoli compresi nel calendario dell’estate navarrese.  

Sagra della salsiccia e formaggio: 13-14 agosto 2010, Aglientu (OT)

Aglientu viene chiamato il paese delle feste per il ricco calendario di manifestazioni che presenta ogni anno, in articolare durate la stagione estiva. Il territorio di Aglientu vanta un litorale di circa 22 kilometri lungo il quale le alture granitiche di Monte Russu, proteso verso il Golfo dell’Asinara,si alterna alle spiagge che fanno da cornice ad un mare di rara bellezza. 

In questa cornice si terrà a dal 13 al 14 Agosto 2010 la “39° festa del turista” che ospita anche la “sagra della salsiccia e formaggio”.

Sagra della bottarga: 21 e 22 agosto 2010, Cabras (OR)

Nella ancora selvaggia e bellissima penisola del Sinis, la cittadina lagunare di Cabras si prepara, come ogni anno, a festeggiare nel penultimo weekend di agosto, la sua ricchezza più grande, la bottarga. Il suo stagno è una vera miniera “d’oro”. Nei suoi fondali vivono i muggini (una qualità di cefalo), che custodiscono questo rarissimo e gustosissimo alimento, che almeno una volta nella vita andrebbe assaggiato. La bottarga viene prodotta con grande abilità dai pescatori sardi, che estraggono le sacche contenenti le uova, dal ventre del muggine o cefalo. La lavorazione prevede diverse fasi: lavaggio per eliminarne le impurità, salatura (la bottarga viene ricoperta con sale marino, avendo cura di rivoltare quotidianamente le sacche e di sostituire periodicamente il sale), pressatura e stagionatura con esposizione all’aria per la fase di essicazione. 

Durante la sagra vengono allestiti numerosi stand dove è possibile degustare diversi piatti della tradizione sarda preparati con la bottarga, ma anche acquistare prodotti locali come olio extravergine d’oliva e Vernaccia di Cabras.

Foto Flickr

 

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