Il sentiero del caffé del commercio equo in Nicaragua
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on 04/03/2010 - 21:58
“I volti dietro ad una tazza di caffè”
Il turismo rurale e comunitario è un turismo su piccola scala in paesi poco sviluppati e in aree rurali del Sud del Mondo, dove la gente delle comunità locali rappresenta la leva per lo sviluppo del turismo. Il Nicaragua è un esempio di un Paese del Sud America dove il trend del turismo basato sulle attività comunitarie è in crescita.
Il settore del turismo e quello del caffè del Nicaragua, si incontrano nel distretto del Caffè del Commercio equo di San Ramón, nell’area di Matagalpa.L’idea dello sviluppo turistico è nata in questa zona dopo la crisi dei prezzi del caffè nel 2001, con l’intento di portare un’entrata complementare ai lavoratori del caffè per promuovere la partecipazione equa all’interno delle comunità. Il turismo ha poi portato notevoli opportunità, soprattutto per i giovani che lavorano come gu
ide e per le donne, responsabili dell’accoglienza dei turisti.Oggi le quattro comunità di San Ramón – El Roblar, La Corona, la Pita and La Reyna – sono considerate esemplari per quanto riguarda il turismo comunitari nel Paese.
Lungo il percorso del Caffè equo e sostenibile i turisti possono conoscere la vita delle comunità locali, vivendo a contatto con la gente che ha trasformato la propria casa in luogo destinato ad accogliere i viaggiatori. Durante il loro soggiorno, i turisti possono aiutare le donne a preparare i piatti della cucina tipica del luogo, come le tortillas e le nacatamales, e visitare i centri della comunità, la scuola o la chiesa. In queste zone di montagna usate per la coltivazione del caffè, i turisti possono spostarsi da una comunità all’altra, dedicarsi all’osservazione diflora e fauna, visitare i picchi panoramici, a circa 900 metri di altezza. Nell’area si possono visitare anche le minire, nuotare nei laghi, immergersi sotto la cascata o fare un tuffo nella piccola piscina di La pita.A seconda della stagione, i turisti possono partecipare alla raccolta o possono piante gli alberi e coltivare la terra, dedicarsi al compostaggio o alla raccolta della frutta. Per la raccolta del caffè, il periodo ideale è tra ottobre e Gennaio. Uno dei punti cardine del progetto è far sì che i consumatori di caffè del Nord vengano in contatto con le piccole realtà delle comunità dei lavoratori del caffè in Nicaragua. Il viaggio ver
so le campagne del Nord del Nicaragua dà ai visitatori lì opportunità di conoscere come si produce il caffè, quali sono le realtà delle cooperative e quali le conseguenze post crisi.I coltivatori di caffè non diventano ricchi sfruttando il commercio equo: ognuno di loro guadagna circa 2 dollari al giorno. In un Paese povero dove l’elettricità e l’acqua sono un lusso, un
prezzo equo per il loro caffè significa tre pasti al giorno più la possibilità di pensare al proprio futuro. (Lonely Planet Nicaragua & El Salvador 2006, 212.)Sebbene questa descrizione da Lonely Planet s
ia teatrale, rende bene l’idea della realtà dei coltivatori di caffè in Nicaragua. È molto importante che i turisti che visitano le comunità colgano la realtà e l’importanza dello scambio interculturale, valutino l’ospitalità delle famiglie locali ed apprezzino ciò che le comunità fanno per accoglierli.Da Managua, capitale del Nicaragua, ci vogliono 4 ore circa per raggiungere San Ramon e il viaggio prevede un cambio di autobus nella città di Matagalpa. Gli autobus pubblici del Nicaragua sono per la maggior parte i colorati autobus usati negli Stati Uniti per la
scuola. È possibile raggiungere le comunità guidati dalle guide locali, reperibili presso lo UCA San Ramón office. Nessuno degli abitanti di queste comunità ha un’auto, tutti si muovono a piedi, in bici o a cavallo. Ogni ingresso in una comunità costa circa 21US$, una guida per un giorno 10US$ per gruppo, un piatto costa circa 2,50US$ e dormire circa 5US$ a notte per persona. Photo e articolo by: Emily Höckert
Adattamento: pennaverde
on 04/03/2010 - 21:58










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